Il nostro lavoro è sempre improntato dai principi di garanzia e di salvaguardia ambientale nonchè al miglioramento della qualità ed efficienza dei servizi forniti alla nostra clientela. La continua ricerca ed applicazione di soluzioni innovative ed all’avanguardia, per la gestione dei rifiuti, rappresentano un continuo impegno verso una maggiore e completa integrazione tra la nostra attività e l’ambiente che ci circonda.
PBR (Piattaforma Bresciana Recuperi) è una piattaforma polifunzionale con sede a Maclodio, dotata di tecnologie avanzate, autorizzata al trattamento di rifiuti industriali speciali pericolosi e non pericolosi, specializzata nel recupero di terreni contaminati. La società PBR può contare su un’esperienza trentennale per quanto riguarda la realizzazione e gestione di impianti per il trattamento ed il recupero di rifiuti industriali sia sul territorio nazionale che europeo tanto che è stata la prima impresa, in ambito italiano, attrezzata per la decontaminazione di terre e rocce inquinate da sostanze tossico e nocive sia di origine organica che inorganica. L’attività della società è alquanto innovativa e consiste nel ritirare materiali contaminati (diversamente destinati alla discarica) da sottoporre a trattamenti specifici per ricavarne materie prime quali ghiaia e sabbia per calcestruzzi, materiali inerti per rilevati stradali e imbonimenti. La quantità annuale autorizzata dalla Regione Lombardia con AIA N. 15514 del 10/12/2007 è pari a 147.000 tonnellate suddivise sulle varie linee : Lavaggio Terre, Bonifica Biologica, Inertizzazione e Ricondizionamento.
PBR produce inoltre energia elettrica e termica da impianto di cogenerazione a biomasse.
La nuova rete di vendita del gruppo, un nuovo processo di marketing aziendale per il territorio nel pieno rispetto delle leggi in vigore. Analisi, gestione e soluzione per un servizio completo ed integrato, pronto a conformarsi alle continue evoluzioni del mercato.
L’importanza della forza commerciale ha spinto PBR a strutturare una propria rete di vendita; essendo in grado di trattare e recuperare rifiuti industriali speciali pericolosi e non pericolosi, grazie al proprio impianto di trattamento, ha voluto offrire ai propri clienti ed alle nuove richieste di mercato, un servizio completo e articolato per qualsiasi problematica ambientale in ogni fase del processo: dalla caratterizzazione dei materiali all’organizzazione e gestione dei trasporti; dalla progettazione delle operazioni di bonifica allo smaltimento e/o recupero dei materiali da esse derivanti.
Il personale impiegato fornisce altresì una continua e aggiornata assistenza alla Clientela, sia in ambito tecnico che normativo, rispondendo nel pieno rispetto delle norme dettate dalle Certificazioni per la qualità UNI EN ISO 9001:2008 e 14001:2004 conseguite con l’ente certificatore DNV e dall’importante registrazione EMAS N°I-000186 (Eco Management and Audit Scheme), sistema per il miglioramento gestionale ambientale.
Nell’anno 2003, perseguendo l’indirizzo programmatico della Comunità Europea che mira alla ricerca ed al recupero di materie prime derivanti da residui, PBR ha voluto dimostrare l’impegno per il supporto nella ricerca applicata ed ha sottoscritto un’importante convenzione con la Facoltà di Ingegneria Sanitaria Ambientale dell’Università di Brescia. Questa intesa prevede la ricerca e la pratica di prove connesse allo sviluppo di eventuali tecnologie innovative per la produzione di manufatti, utilizzando esclusivamente materiali derivanti dal trattamento dei rifiuti del proprio impianto ed in particolare provenienti da terreni e da scorie bonificati. La particolarità di questa collaborazione è che nella sede dello Stabilimento, è presente un distaccamento vero e proprio denominato “Sede sperimentale ” presso il quale, gli studenti, possono recarsi per studiare, testare, sviluppare e creare quanto previsto nell’accordo.
L’attività di bonifica, lavaggio e recupero dei terreni contaminati provenienti da siti industriali e/o civili, genera una serie di materie prime utili alla produzione di aggregati per l’edilizia e/o malte (UNI EN ISO 12620/13242/13043/13139). I materiali derivanti dai vari trattamenti sono identificati in sabbia, ghiaie e sassi di varie granulometrie ed argilla.
La particolare innovazione consiste nell’applicazione da parte di PBR di un controllo qualitativo dei cascami di lavorazione, riconosciuti ora come “materia prima”, attraverso il quale gli stessi vengono sottoposti ad un sistema che ne verifica la conformità ai requisiti previsti dalla Direttiva EEC/89/106 per la vendita ed il riutilizzo nel settore edile ed autorizza la stessa PBR alla marcatura CE del prodotto.
La direttiva sopracitata rinvia a test tecnici di attuazione che condizionano la messa sul mercato di un prodotto. Questi test sono norme armonizzate che rappresentano un lungo lavoro collettivo atto a garantire l’affidabilità di un prodotto, la qualità e la prevenzione dei rischi legati all’utilizzo dello stesso.